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Disturbi di personalità

Tutti abbiamo una personalità, ossia un nostro modo particolare di comportarci, pensare, sentire e percepire. Ma cosa si intende per personalità disturbata?

Disturbi di personalità
La persona con un Disturbo di personalità pensa, sente o si comporta in modi molto distanti rispetto alle aspettative della propria cultura. Per parlare di un disturbo tali modalità di pensare, sentire e comportarsi, oltre ad essere in dissonanza rispetto alla propria cultura, devono produrre anche danni importanti alla vita sociale o lavorativa della persona.
 
Altra condizione necessaria per parlare di un Disturbo di personalità è che i modi di pensare, di sentire e di comportarsi siano una caratteristica permanente della persona, emersa durante l’adolescenza o la prima età adulta.
 
 
Inflessibilità
La caratteristica che salta maggiormente agli occhi di questo tipo di disturbi è l’inflessibilità con cui le persone che ne sono affette pensano, sentono e si comportano.
 
Chi ha una personalità sana riesce ad affrontare le difficoltà della vita rispondendo in modo flessibile ed appropriato alla diversità dei problemi. E’ in grado di riflettere e di individuare la soluzione specifica e appropriata rispetto alla specifica difficoltà.
 
Chi è affetto da un Disturbo di personalità, al contrario, mette in atto sempre lo stesso tipo di comportamento, non importa quale sia il problema.
 
Ad esempio, la persona che presenta un Disturbo di personalità narcisistico si sente speciale e tenta di dominare l’altro in modo arrogante. Questa persona tenderà ad applicare il suo schema di comportamento in ogni circostanza, in modo automatico e irragionevole. Se al ristorante si sente trascurato dal cameriere, si arrabbierà, criticherà e tratterà con arroganza il personale.
 
Come si comprende facilmente, tale rigidità può comportare notevoli difficoltà nel rapportarsi con gli altri.
 
 
Cause dei Disturbi di personalità
Cosa provochi l’insorgere di un Disturbo di personalità è ancora oggetto di dibattito da parte degli studiosi e dei professionisti della salute mentale. Sebbene alcuni affermino che la causa sia da cercarsi nell’infanzia, mentre altri sostengano che sia una patologia a carattere genetico, come al solito la verità probabilmente sta nel mezzo, ossia nella possibilità che entrambi i fattori siano rilevanti.
 
In quest’ottica i Disturbi di personalità sarebbero determinati da una combinazione di cause “ambientali” e di cause “genetiche”.  Per determinare un Disturbo di personalità sono importanti sia il periodo di sviluppo durante l’infanzia, sia il patrimonio genetico con cui una persona è venuta al mondo.
 
Personalmente credo che l’essere umano nasca con una serie di predisposizioni e che l’ambiente abbia poi un ruolo fondamentale nel rendere queste predisposizioni una realtà oppure no. Un bambino può nascere con i migliori talenti ma se l’ambiente che lo accoglie – in primis i suoi genitori – non è all’altezza di fornirgli le cure fisiche o psicologiche di cui ha bisogno, svilupperà dei disturbi fisici o psicologici. E viceversa: se un bambino viene al mondo con un “cattivo patrimonio genetico” (mi si perdoni questa brutta espressione) e l’ambiente lo accoglie offrendogli tutte le cure e le attenzioni possibili, l’influenza genetica negativa sarà enormemente stemperata e la persona imparerà ad utilizzare le sue risorse al meglio.
 
 
Tipi di Disturbi di personalità
  • Disturbo di personalità antisociale: caratterizzato da impulsività, mancanza di empatia e di rispetto verso gli altri. La persona viola le regole sociali senza provare rimorso.
  • Disturbo di personalità borderline: caratterizzato da instabilità nei modi di pensare, di sentire e di comportarsi. La persona ha notevoli e repentini sbalzi di umore. Ha relazioni sociali caotiche, discontinue o precarie.
  • Disturbo di personalità depressivo: caratterizzato da convinzioni e sentimenti di abbattimento, malinconia. La persona è eccessivamente seria e critica verso se stessa. Si concentra più sui propri fallimenti che sui propri successi.
  • Disturbo di personalità dipendente: la persona è convinta di non poter far fronte da sola alle responsabilità della vita quotidiana, chiede continuamente aiuto per qualsiasi cosa. Si sottomette volentieri a chi fornisce l’aiuto tanto desiderato.
  • Disturbo di personalità evitante: caratterizzato da timidezza, insicurezza, ipersensibilità ai giudizi negativi e al rifiuto. La persona evita le situazioni sociali, specie quelle nuove dove teme di fare brutta figura di fronte a sconosciuti.
  • Disturbo di personalità istrionico: caratterizzato da un’espressione emotiva eccessiva e mutevole. Ricerca l’attenzione degli altri.
  • Disturbo di personalità narcisistico: caratterizzato da un’eccessiva stima di sé. La persona è così sicura di essere una persona speciale, che non prova rimorsi nel comportarsi in modo arrogante o nello sfruttare gli altri. Ha un grande bisogno di essere ammirato.
  • Disturbo di personalità ossessivo compulsivo: la persona è costantemente preoccupata dall’ordine e dal perfezionismo. Aspira a tenere tutto sotto controllo.
  • Disturbo di personalità paranoide: caratterizzato da una sfiducia universale nei confronti degli altri. La persona sospetta irragionevolmente di tutti. Interpreta come malevoli le azioni amorevoli e generose degli altri.
  • Disturbo di personalità passivo-aggressivo: in cui la persona tende ad opporsi e a resistere in modo passivo alle richieste e alle necessità sociali e lavorative – ad esempio si dilunga eccessivamente nella cura dei particolari mentre dimentica di portare avanti l’incarico lavorativo.
  • Disturbo di personalità schizoide: caratterizzato da distacco e indifferenza. La persona non desidera né prova piacere nell’avere relazioni intime con altre persone. Non mostra di avere grandi emozioni.
  • Disturbo di personalità schizotipico: caratterizzato da un forte disagio nelle relazioni strette. La persona inoltre pensa e si comporta in modi considerati “eccentrici” dagli altri – ad esempio può essere convinto di avere poteri magici, telepatici o la capacità di influenzare gli altri a distanza.
 
 
Quando ricorrere ad un professionista della salute mentale
Non sempre la persona con un Disturbo di personalità si rende conto di avere dei modi di pensare, di sentire o di comportarsi problematici. Anzi, spesso è vero l’opposto: spesso la persona si vede perfettamente normale, perché per lei i propri modi di pensare, di sentire e di agire sono quelli giusti e buoni. Al più sono tutti gli altri ad essere strani e sbagliati!
 
Talvolta però abbiamo la fortuna di renderci conto di comportarci in modo eccessivamente rigido. Spesso ciò avviene quando diventiamo stufi di essere stufi. Se abbiamo questa fortuna, o abilità, se vediamo che il nostro modo di comportarci provoca problemi nella propria vita e ne abbiamo abbastanza di tutto ciò, è giunto il momento di ricorrere ad un professionista della salute mentale.
 
 
Come si cura
A seconda del Disturbo di personalità si interviene secondo modalità specifiche. Gli strumenti di intervento a disposizione sono vari e spesso è utile utilizzarli in modo combinato.
 
Tra gli strumenti di intervento troviamo: la psicoterapia (individuale, di gruppo, di coppia o familiare), la farmacoterapia (utile transitoriamente per alcuni tipi di Disturbo di personalità e sempre accompagnata da psicoterapia), i corsi per apprendere specifiche abilità (come ad esempio la regolazione delle emozioni o la gestione dei conflitti interpersonali).
 
Guarire non solo è possibile, è auspicabile!

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