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Come tenere un Diario dei sogni

Alcuni consigli su come scrivere i resoconti dei propri viaggi nel "Mondo dei sogni".

Come tenere un Diario dei sogni
A chi ha intenzione di interpretare i propri sogni è molto utile mantenere un Diario dei sogni. Anche se può sembrare impegnativo, prendersi un po’ di tempo quasi ogni giorno, sedersi a tavolino e mettere su carta i propri sogni, è un impegno che paga.
 
L’esercizio stesso di scrittura rappresenta un momento di riflessione sui sogni e, qualche volta, può essere sufficiente per comprenderne il significato e i messaggi.
 
 
Aspetti pratici
Quaderni ad anelli, block notes, quadernoni, quaderni piccoli, a quadretti o a righe, non importa, usate il supporto cartaceo che preferite, purché vi piaccia e vi stimoli a tenerlo in mano e a consultarlo.
 
Sconsiglio l’uso di mezzi tecnologici, quali computer, tablet, smartphone. Anche se oggi questi strumenti permettono di archiviare quantità enormi di informazioni, la consultazione dei sogni passati è resa più semplice e rapida dall’uso della “normalissima carta”.
 
Se stiamo cercando un sogno di qualche anno fa, è molto più facile individuarlo sfogliando le pagine di un quaderno. Lo riconosciamo a colpo d’occhio osservando i disegni, le annotazioni e la grafia dei nostri scritti. Immaginate invece una ricerca al computer per parola chiave …
 
Se si tiene già regolarmente un proprio diario dove vengono riportate le proprie riflessioni e memorie, è possibile registrare i sogni nello stesso diario oppure è possibile munirsi di un Diario dei sogni specificamente destinato allo scopo. Questa è una questione di preferenze personali.
 
 
Aspetti stilistici
Quando si tiene un diario onirico, non è necessario scrivere un capolavoro di stile letterario, né occorre dilungarsi per descrivere tutti gli avvenimenti, le sfumature, le impressioni e i dettagli del sogno.
 
Non facciamoci prendere dall’illusione che un giorno, dopo la nostra morte, il nostro Diario verrà pubblicato e letto da milioni di persone. No, non verrà pubblicato, per cui nello scrivere teniamo a mente che lo facciamo a nostro uso e consumo: usiamo lo stile che normalmente impieghiamo per parlare con noi stessi, cercando di essere esaustivi e sintetici.
 
 
Come registrare i sogni
Nel registrare un sogno bisogna tener conto dei seguenti elementi: la data, il titolo, la trama, le emozioni, il disegno e l’insight. I primi due elementi sono imprescindibili, mentre gli altri sono facoltativi (li inseriamo in base a quanta voglia e quanto tempo abbiamo).
 
Per quanto riguarda la lunghezza degli scritti non vi sono regole rigide. E’ bene farsi guidare dall’intuizione: a volte ci sembra che alcuni sogni siano molto significativi e ci sentiamo fortemente ispirati a trascriverli dettagliatamente. Altre volte invece non avvertiamo questo stimolo e decidiamo di annotarli solo brevemente.
 
 
1. La data
Questo è un elemento imprescindibile: quando avremo voglia di rileggere e di riflettere sul nostro sogno, ci sarà utile conoscere la data in cui lo abbiamo sognato.
 
Annotiamo anche se il giorno precedente al sogno sono avvenuti dei fatti eccezionali, come ad esempio: un incontro speciale, un incidente, etc. Se non abbiamo dormito a casa nostra, annotiamo anche questo.
 
 
2. Il titolo del sogno
Una frase che riassuma il succo del sogno. Ad esempio: “Il sogno delle scimmie che scalano la montagna”, o “Il sogno del ritardo all’esame”.
 
Anche il titolo è un elemento imprescindibile. Se non si ha molto tempo, a volte può essere sufficiente annotare sul Diario solo la data e il titolo. Meglio di niente.
 
 
3. La trama
Molto breve e al tempo presente. Riportare un sogno con pagine e pagine di annotazioni, rende inservibile il Diario onirico.
 
Il tempo presente aiuta a contattare le emozioni del sogno sia quando si scrive il sogno, sia quando lo si rilegge.
 
Per focalizzarci sul compito di scrivere la trama ci chiediamo:
  • Dove è ambientato il sogno?
  • Quali sono i personaggi e gli oggetti principali?
  • Cosa succede? Ossia, qual è l’azione principale?
 
4. Le Emozioni
Quali sono le emozioni principali? Annotare brevemente una o più emozioni vissute nel sogno.
 
 
5. I Disegni
Anche se non si è maestri di pittura, talvolta può essere utile fare un breve schizzo di una scena onirica, come ad esempio: la pianta di una casa che ci ha colpito, l’insolita forma di un albero, etc. Sfogliando il diario qualche anno dopo, i sogni con un disegno vengono riconosciuti molto più rapidamente di quelli descritti solo a parole.
 
 
6. Insight
Abbiamo compreso il significato del sogno? Ne abbiamo colto il messaggio? Siamo stimolati a comportarci in modo diverso nella nostra vita quotidiana? Riportiamo brevemente le nostre intuizioni.
 
Se abbiamo qualche intuizione ma non siamo sicuri del significato del sogno e del suo messaggio, annotiamo le nostre riflessioni in forma di domanda.
 
 
Esempio
Ecco un esempio di registrazione di un sogno sul Diario dei sogni.
 
Il sogno è tratto da un resoconto di una persona reale, ma è stato modificato quel tanto che basta per renderlo irriconoscibile e per mantenere l’anonimità della persona.
 

9 Dicembre 2013

Il sogno della leonessa che mi ruba la borsa.

Sono in una spiaggia affollata. Prendo il sole sul mio asciugamano. Arriva una splendida leonessa, addenta la mia borsa e se ne resta lì. Sono preoccupata per il portafoglio all’interno della borsa. Cerco di sfilargli la borsa dai denti, ma non molla. Chiedo aiuto alle altre persone, ma mi ignorano.
Emozioni: prima gioia e benessere, poi ansia e senso di impotenza.
Insight: la leonessa rappresenta la mia paura di perdere la stabilità e le mie abitudini?
 
 
Mantenere un Diario dei sogni è il metodo più efficace per aumentare la capacità di ricordare – e comprendere – i propri sogni. Ci aiuta inoltre a cogliere e a tener traccia della nostra evoluzione interiore. Infine, scrivere i nostri sogni in un Diario, ci permette di prenderci ogni giorno un piccolo momento tutto per noi per riflettere sulla nostra vita, sulle nostre scelte e su dove stiamo andando – profondamente.



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